Aperitivo da 10 e lode? Alcune irresistibili varianti dello spritz
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varianti dello spritz

Aperitivo da 10 e lode? Alcune irresistibili varianti dello spritz

Ghiaccio, prosecco, Aperol o Campari, soda e una fetta d’arancia e di limone. Stiamo parlando dello spritz, re indiscusso dell’aperitivo italiano. Un drink tipicamente estivo, ma diventato ormai un cult in tutte le stagioni. Ecco perché oggi vogliamo proporti alcune varianti dello spritz per sorprendere i tuoi clienti con ricette originali e creative utilizzando ingredienti anche autunnali e invernali.

Lo spritz nasce in Veneto, si dice nel lontano ‘700, quando i soldati austriaci fecero conoscenza dei vini della regione. Un gusto troppo forte per loro, che iniziarono a tagliarli con l’acqua frizzante. Da dove viene il termine spritz? Proprio dal tedesco: dal verbo “spritzen”, che significa spruzzare. Nel ‘900, poi, nacque il cocktail che conosciamo oggi, macchiato con il Bitter. Di qui in poi lo spritz si diffuse in tutta Italia e oggi è bevuto in tutto il mondo.

Quali varianti dello spritz possiamo proporre ai nostri clienti per offrirne un’alternativa originale?

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Varianti dello spritz: le proposte regionali

Lo spritz, come abbiamo già detto è un drink nato e diffusosi inizialmente in Veneto. Il suo successo ha fatto sì che nelle regioni limitrofe si pensasse a delle ricette per delle varianti dello spritz realizzate con prodotti locali.

Il Pirlo

Vino bianco fermo, Campari e una scorza di limone. Una ricetta molto semplice, nata nelle antiche osterie bresciane e servita nel classico tumbler da bar. Una variante o una tradizione a sé? I cultori del Pirlo sostengono che la storia di questa bevanda sia assolutamente parallela a quella dello spritz. Si dice, infatti, che già nei primi anni del ‘900 a Brescia si bevesse vino bianco miscelato con del vermut. Il suo nome prende origine dialettale “pirlare” che significa cadere e rialzarsi, ispirata al movimento del vermut quando viene versato nel vino.

L’Hugo

Tra le varianti dello spritz più in voga negli ultimi anni c’è sicuramente l’Hugo, un aperitivo che ha origine in Alto Adige. La sua breve storia inizia nel 2005, quando è stato ideato dal barman Naturno Roland Gruber. La ricetta? Prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, seltz, qualche foglia di menta, una fetta di lime per decorare e naturalmente il ghiaccio. Un drink semplice da fare, fresco e leggero. Da dire che la ricetta originale prevedeva l’utilizzo dello sciroppo di melissa, sostituito poi dal sambuco, di più facile reperibilità.

Altre comuni varianti dello spritz che fanno compagnia alla versione classica con l’Aperol o il Campari nei listini di tanti locali mondani sono lo spritz con il Cynar, la China Martini o il Select.

Varianti dello spritz: un drink che non ha stagione

Lo spritz, questo è indiscutibile, è una bevanda fresca che viene bevuta principalmente in primavera ed estate. Ma chi dice che non sia possibile renderlo un drink adatto ad autunno e inverno? Ecco alcune varianti dello spritz realizzate con ingredienti tipici delle stagioni più fredde ideate dal barman milanese Carlo Simbula. 

Il Red Ribbon

Protagonista assoluto di questa variante è il melograno. Un cocktail perfetto per il periodo natalizio, visto il suo colore rosso intenso. Come si fa? Basta miscelare 1 oz (un’oncia, circa 3 cl) di succo di melograno, 1/2 oz di liquore all’arancia e prosecco fino al bordo. Per decorare usare una scorza d’arancia.

L’Apple Spritz

A dirlo è il suo nome: la mela in questo caso è la regina. Si tratta di una bevanda a cui mela e arancia danno un sapore dolce, contrastato con l’amaro della china. Gli ingredienti? 1 oz di succo di mela, 1 oz di liquore alla china, ¾ sherbet arancio e prosecco fino al bordo. A dare una nota piacevole anche alla vista è una fetta d’arancia disidratata.

Il South American Spritz

½ Maracuja o frutto della passione, ½ oz Fernet branca, ½ oz sherbet arancia e prosecco fino al bordo. E’ la ricetta di una delle varianti dello spritz più esotiche che esistano, sapori intensi che ricordano terre lontane. A decorazione di questo cocktail si può usare il frutto della passione con una scorza d’arancia.

Il Winter Spritz

In questo caso a farla da padrone è la frutta secca, ingrediente immancabile nelle tavole italiane per tutto l’inverno. Come si prepara? ½ oz lime, ½ oz liquore alle mandorle, bittes alle noci, e prosecco fino al bordo, accompagnato da una scorsa di limone.

Ti sono piaciute le ricette che ti abbiamo proposto e non vedi l’ora di proporle nel tuo locale, ma prima devi dargli un nuovo look?

Allora non esitare: contattaci subito, abbiamo in serbo per te tante sorprese per l’arredo bar!

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