Riconoscere un prodotto di qualità: le certificazioni DOC, DOCG, IGT, IGP, DOP.

gio, ott 28, 2010

News Maculan

Quante volte al supermercato, al ristorante, nel wine-bar o nella nostra azienda agricola preferita nel cercare prodotti di qualità superiore ci siamo affidati all’etichetta sul prodotto recante il marchio DOP? Questo, lo abbiamo fatto perche ci hanno insegnato che con questo marchio saremmo stati tranquilli di aver scelto e consumato un prodotto sicuro, testato e qualitativamente superiore. Non tutti sanno che esistono, però, altri marchi di qualità che determinano la superiorità di un prodotto verso un altro; inoltre non conoscono il significato esatto degli acronimi qualitativi che sono assegnati ai prodotti agricoli, alimentari e vinicoli. Con questo breve articolo, la Maculan Arredamento, oltre a voler dare il proprio contributo a favore dell’economia agro-alimentare e vinicola garantita del nostro Paese, vuole offrire al consumatore un’ulteriore informazione al fine di orientarsi tra i molti prodotti offerti dando un significato compiuto agli acronimi qualitativi più usati.

DOC – Denominazione di orgine controllata

Riconoscimento di qualità attribuito a vini prodotti in zone limitate di piccole o medie dimensioni, recanti il loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della DOC e la disciplina di produzione è rigida. Tali vini sono ammessi al consumo solo dopo accurate analisi chimiche e sensoriali. Il disciplinare di produzione dei vini DOC è più rigido rispetto ai vini IGT. Tali vini sono disciplinati dal Reg. CEE 823/87, dalla Legge n. 164/92, dal D.P.R. n. 348/94 e dai relativi Disciplinari di produzione.

DOCG – Denominazione di orgine controllata e garantita

Riconoscimento di particolare pregio qualitativo attribuito ad alcuni vini DOC di notorietà nazionale ed internazionale. Questi vini vengono sottoposti a controlli più severi, devono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri e portare un contrassegno dello Stato che dia la garanzia dell’origine, della qualità e che consenta la numerazione delle bottiglie prodotte e la sicurezza di non manomissione delle bottiglie. Presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali è insediato il “Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini”. Oltre alle condizioni previste per la certificazione DOC è obbligatorio l’imbottigliamento nella zona di produzione ed altre condizioni più restrittive. Tali vini sono disciplinati dal Reg. CEE 823/87, dalla Legge n. 164/92, dal D.P.R. n. 348/94 e dai relativi Disciplinari di produzione.

IGT – Indicazione geografica tipica

Riconoscimento di qualità attribuita ai vini da tavola caratterizzati da aree di produzione generalmente ampie e con disciplinare produttivo poco restrittivo. L’indicazione può essere accompagnata da altre menzioni, quali quella del vitigno. I vini IGT sono gli omologhi dei francesi “Vin de Pays” e dei tedeschi “Landwein”. La sigla, quindi, sta per Indicazione geografica tipica, utile al consumatore per conoscere la zona di produzione della bevanda: si tratta in sostanza di vini ottenuti da uve determinate e provenienti da territori ben definiti. Tale qualifica, comunque, non obbliga i viticoltori ad apporre altre menzioni sull’etichetta (come ad esempio il vitigno di provenienza), né li costringe a vincoli di produzione troppo restrittivi. Prima dell’entrata in vigore della legge 164/92 si chiamavano vini a Indicazione Geografica ed il riconoscimento era annuale. La delimitazione della zona di produzione è più ampia rispetto ai DOC. Nella scala dei valori enologici, insomma, gli IGT si collocano immediatamente su un livello inferiore ai DOC e DOCG, ma prima dei vini da tavola. I territori di produzione sono più vasti rispetto alle DOC ed a volte interessano più Regioni.

IGP – Indicazione geografica protetta

Il termine “IGP” è relativo al nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e di cui una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica possa essere attribuita all’origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano nell’area geografica determinata.

DOP – Denominazione di origine protetta

Riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli ed alimentari le cui fasi del processo produttivo, vengano realizzate in un’area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulta essere conforme ad un disciplinare di produzione. Queste caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali ed umani.

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