Una simpatica carellata di curiosità sulla birra.
Maculan Arredamento sa che si lavora meglio se c’è buon umore ed allegria. In particolare nei pub, birrerie, bar ed, in genere, in tutti i locali aggregativi, la parola d’ordine per il gestore deve essere: attenzione al cliente creando un’atmosfera di complicità, di grande simpatia e giusta allegria ed ilarità. Magari quello che vi segnaliamo di seguito, potrà aiutarvi.
Il bevitore di birra più veloce? Il record rimane imbattuto dal 22 giugno 1997 quando, al Gingerbreadman Pub di New Cumberland in Pennsylvania, un certo Steven Petrosino di 25 anni lo ha registrato, ingurgitato di fronte agli sbigottiti avventori del pub, 1 litro di birra in soli 1,3 secondi. Petrosino, alla fine della perfomance ha dichiarato: ho approcciato la sfida di registrare il nuovo rekord mondiale scentificamente … ho usato due bicchieri da mezzo litro appositamente studiati. Voi non provateci se non dopo lunghe, lunghissime bevute di …. allenamento!
La birra più alcolica del mondo? è la , prodotta dalla Brewdog, che ha un tasso alcolico del 55%. Questa birra, la più alcolica, batte un record precedentemente detenuto da un’altra birra, la “Sink the Bismark”, prodotta sempre dalla stessa Casa: la BrewDog di Aberdeen (Scozia). La birra in etichetta è denominata “The End of History”. Prodotta in serie limitata e venduta solamente on-line, si è guadagnata notorietà e polemiche internazionale poichè è commercializzata in bottiglie inserite dentro vari generi di animali impagliati, non peluche. Il tasso alcolico di questa birra? Il 55% . Per coloro che volessero ordinarne una cassa li avvisiamo che il costo non è esattamente per tutti, infatti questa forza della natura costa oltre 700 Euro a bottiglia. La domanda viene spontanea…. questa birra si chiama “fine della storia” perchè quando ne hai bevuta una, per quella sera la storia è proprio ….. finita?
La birra più costosa del mondo? E’ una birra in bottiglia, con il vetro scuro, della Lowerbrau che, assieme ad altre cinque ed una brocca argentata, sono state recuperate da un pompiere novaiorchese, certo Leroy Smith, dopo il terribile incendio del dirigibile tedesco Hindenburg avvenuto a Lakehurst nello stato di New York, il 6 maggio 1937, mentre il dirigibile era ormeggiato. La bottiglia di birra Lowerbrau, con l’etichetta ancora intatta e leggibile, è stata messa all’asta a Londra. All’asta hanno partecipato persone da vari parti del mondo, soprattutto americani in contatto telefonico con il battitore Henry Aldridge. Alla fine la straordinaria bottiglia di birra Lowerbrau fu “battuta” per l’incredibile cifra di 16.000 dollari. Il compratore, come spesso accade, rimane anonimo. Ah dimenticavo …. la birra, ovviamente, a causa degli sbalzi termici subiti durante l’incendio, potrebbe avere un sapore putrido e, pertanto, non più bevibile. Nel caso aveste la velleità di volervi sincerare personalmente del vero sapore di quella birra e aveste 16.000 dollaroni che vi ballano nelle tasche, sappiate che quattro delle cinque bottiglie potrebbero essere ancora negli Stati Uniti, nelle mani dei colleghi di Leroy Smith. Per la sesta credo non ci siano speranze di assaggio in quantoLeroy, nel 1977 la donò al museo della Lowenbrau dove rimane tuttora.
Il bicchiere di birra più grande del mondo? E stato realizzato da David Copley e Eric Johnson co-titolari dell’ Auld Dubliner Irish pub di Tustin contea di Orange County, California nel novembre del 2009. Il “bicchierone” è stato realizzato in materiale acrilico per dare una maggiore resistenza al manufatto essendo alto circa due metri e mezzo e con un peso complessivo a vuoto di ca. 400 chili. Per riempire il “bicchierone” di birra Guinness, una pompa in un’ora e mezza, ha erogato la bellezza di oltre 1.600 litri della bionda bevanda. L’evento è stato seguito da ben 400 prersone, le quali, alla fine del travaso, hanno festeggiato con copiose bevute di birra. I co-titolari dell’ Auld Dubliner Irish pub, David Copley e Eric Johnson, hanno dichiarato di aver avuto l’idea di questo singolare rekord dopo aver visto una premiazione televisiva per il più grande “Irish coffee”. Inoltre hanno precisato, che essendo il loro un pub irlandese, hanno ritenuto doveroso utilizzare la birra Guinness che è sinonimo di Irlanda. La Giunness, ovviamente, ringrazia. Chissà perchè non hanno pensato, invece di dare la birra nel solito boccale, installare un trampolino sul “bicchierone” e permettere alla clientela un tuffo con … suntuosa bevuta.nte?
Il record per il maggior numero di boccali trasportati contemporaneamente? Il nuovo rekord mondiale (prima era di una donna con 17 boccali) è di 20 boccali di birra da litro, per un peso totale 0di ca. 50 Kg, trasportati per oltre 40 metri, in un percorso ad ostacoli tra tavolini, sedie e bevitori. Questo singolare rekord è di Reinhard Wurtz nato in Bavaria, ma naturalizzato australiano da alcuni mesi. Reinhar, che gestisce un ristorante a Sidney, ha spiegato che per raggiungere il record sono sicuramente indispensabili: forza nelle braccia e nelle mani e dita forti ed affusolate. Ma il vero segreto per battere questo rekord, secondo Reinhar, è il tipo di birra biaqnca che beve tutti i giorni: una birra a base di frumento che con i suoi 14 amminoacidi aiuta i muscoli a crescere”. Allora non solko chi beve birra campa cent’anni, ma alza anche … 100 kili.
Il barista che ha lavorato più a lungo in un pub? è l’italo-americano Angelo Cammarata, che può vantare ben 77 anni di onorato servizio. Angelo ha iniziato spillare birra nel 1933, nel locale di proprietà di suo padre. Già nel 1999 il Libro dei Guinnes gli aveva riconosciuto il titolo di barista più “esperto”.
Nel 2009, a 95 anni, Angelo ha deciso che era tempo di andare in pensione, ed ha venduto il suo locale. Ma non è detto che la storia sia finita qui, dato che i nuovi proprietari gli hanno chiesto di venire a lavorare nella nuova gestione: Angelo è infatti ormai un vero e proprio personaggio nell’area di Pittsbourgh.



1. novembre 2010 at 08:53
Alcune informazioni molto fresco qui. Ho una pila di libri veri (intendo stampato su carta) e sono molto obsoleti rispetto al tuo post.
15. novembre 2010 at 07:57
Beh, mi piace quello che hai detto, ma solo fino a un certo punto. Comunque, è tutto buona lettura. Ben fatto!